Campicalcio

soluzioni in movimento

storia

Vantaggi

Vantaggio ambientale

In Italia ogni anno vengono prodotte circa 350mila tonnellate di rifiuto derivante da pneumatici fuori uso. Questo rifiuto, che non è più possibile conferire in discarica dal 16 luglio 2003 (Dlgs 36/03 - art. 6, comma 1), costituisce un problema ambientale assolutamente non trascurabile.

Con l'avvento di nuovi sistemi di riciclaggio dei pneumatici e contemporaneamente all'introduzione di nuove tecniche e materiali per la realizzazione delle superfici da gioco in erba artificiale, da rifiuto, il pneumatico fuori uso è diventato preziosa fonte di materia prima impiegata per la realizzazione dell'intaso "prestazionale" dei campi da gioco in erba artificiale.

Sia vergine, (nero) che nobilitato con resine (isocianati grigio, verde, marrone) il granulo in gomma (SBR) viene impiegato nella quasi totalità dei campi da gioco in erba artificiale. In questo modo anche l'ambiente trae notevoli vantaggi dal riciclo dei pneumatici.

Inoltre, qualora le opere venissero realizzate da Enti della Pubblica Amministrazione, c'è la possibilità di dimostrare che si è rispettato il principio del "Green Procurement" (DM 203 del 8/5/2003).

Vantaggio economico

Un campo da gioco realizzato in erba artificiale, a fronte di un costo di impianto forse superiore a quello di un campo in erba naturale, presenta il vantaggio economico di ridurre notevolmente i costi per l'ordinaria e la straordinaria manutenzione. Inoltre, negli impianti utilizzati dalle piccole società delle serie minori, dove a volte la disponibilità e la professionalità di personale da adibire alla manutenzione del campo da gioco può costituire un problema, la scelta di questa soluzione può rivelarsi altrettanto vantaggiosa anche dal punto di vista gestionale.

Vantaggio prestazionale

I manti sportivi in erba artificiale sono giocabili in qualsiasi condizione grazie al tipo di fibra ed alle soluzioni costruttive adottate al fine di garantire identiche prestazioni indipendentemente dal periodo dell'anno durante il quale il campo viene utilizzato. Con un campo da gioco in erba artificiale non si vedranno più infatti rinvii ed annullamenti di gare ufficiali a causa delle avverse condizioni climatiche (pioggia, fango, neve…).

Un'altra differenza principale tra l'erba artificiale e l'erba naturale è che la prima può essere soggetta ad un uso più intensivo. Un campo in erba naturale può essere utilizzato mediamente 250 ore, massimo 300 l'anno, mentre un campo in erba artificiale è utilizzabile 7 giorni su 7.

Allo stesso modo viene inoltre garantita l'omogeneità della qualità del manto erboso su tutta la superficie del campo: non si vedranno più infatti zone del campo dove l'erba non riesce a ricrescere a causa dell'intensa attività di gioco (area di porta, centrocampo).

Ad ulteriore conferma delle prestazioni ottenute da queste superfici, i massimi organismi competenti (FIFA; UEFA FIGC-LND) hanno inserito nelle specifiche di omologazione dei campi da gioco anche le prestazioni minime garantite dai campi in erba artificiale (valutate con le stesse metodologie e strumentazione impiegate per i campi convenzionali), in tutto e per tutto paragonabili se non addirittura migliori a quelle ottenibili da superfici convenzionali. La sensazione di gioco su erba artificiale è perfetta: i campi sono progettati con caratteristiche tali da avvicinarsi ed in alcuni casi ad eguagliare quelle di un campo in erba naturale.

La pavimentazione del campo offre giocabilità assoluta, con notevoli vantaggi rispetto all'erba naturale che si traducono in: diminuzione dell'affaticamento e dei traumi muscolari; tempi prolungati di utilizzo; minori costi di manutenzione; maggiori prestazioni per uso sportivo. Approvata inizialmente dalla F.I.F.A. e dalla U.E.F.A., in Italia la Lega Nazionale Dilettanti ha elaborato un ottimo protocollo di qualità per l'omologabilità dei campi in erba di "terza generazione" per il calcio che, per ora, possono ospitare competizioni del Campionato di Lega Nazionale Dilettanti e del Settore Giovanile e Scolastico.


photo 1 © Dipanker Dutta

photo 2 © Paolo Camera

photo 3 © Tom Brogan